DELTASYSTEM NEWS n.005/2026 – 20/02/2026

La proroga del credito d’imposta ZES Unica fino al 2028 rappresenta una delle principali misure di sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno. Introdotta per favorire lo sviluppo economico delle aree del Sud Italia, la Zona Economica Speciale unica consente alle imprese di beneficiare di un credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nei territori agevolati.
Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha confermato la continuità della misura, introducendo un orizzonte temporale più ampio che consente alle imprese di pianificare investimenti con maggiore stabilità.
Un elemento fondamentale per accedere correttamente all’agevolazione riguarda il rispetto delle scadenze operative previste dall’Agenzia delle Entrate e dalla normativa di riferimento.
Periodo di validità dell’agevolazione
Il credito d’imposta ZES Unica è riconosciuto per investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
Gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate nelle regioni del Mezzogiorno incluse nella ZES unica.
La ZES Unica interessa principalmente le regioni del Mezzogiorno ed è stata recentemente estesa anche alle Marche e all’Umbria (legge 18 novembre 2025 n.171), ampliando il perimetro delle agevolazioni e delle semplificazioni amministrative per specifiche categorie di investimento.
Questa proroga pluriennale rappresenta un elemento di continuità rispetto alle precedenti misure di incentivo, favorendo la pianificazione strategica degli investimenti industriali e logistici.
Comunicazione preventiva: la prenotazione del credito
Per accedere al credito d’imposta è necessario inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, indicando:
- investimenti già effettuati nell’anno;
- investimenti programmati entro il 31 dicembre dello stesso anno.
La finestra temporale prevista è generalmente:
dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno (2026-2027-2028).
Questa comunicazione consente all’Amministrazione finanziaria di determinare le risorse disponibili e quantificare la percentuale effettiva di credito spettante alle imprese.
Il rispetto delle tempistiche è essenziale: la mancata presentazione entro i termini comporta normalmente l’impossibilità di accedere al beneficio per l’anno di riferimento.
Comunicazione integrativa: conferma degli investimenti
Dopo la fase di prenotazione, le imprese devono trasmettere una comunicazione integrativa che attesti l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati.
Le date sono stabilite dalla normativa di riferimento e dal relativo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che disciplina modalità e termini di trasmissione delle comunicazioni:
- 3 – 17 gennaio 2027 per investimenti 2026
- 3 – 17 gennaio 2028 per investimenti 2027
- 3 – 17 gennaio 2029 per investimenti 2028
Questa fase è fondamentale perché consente la definitiva attribuzione del credito d’imposta e la successiva possibilità di utilizzo in compensazione fiscale.
Utilizzo del credito d’imposta
Il credito ZES può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dopo la ricezione dell’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.
In alcuni casi possono essere richiesti:
- certificazioni delle spese sostenute;
- verifiche antimafia per investimenti rilevanti;
- documentazione tecnica sugli investimenti.
Una gestione documentale corretta è quindi essenziale per evitare contestazioni o revoche del beneficio.
Impatto della misura per le imprese
Il credito d’imposta ZES Unica rappresenta uno strumento particolarmente efficace per sostenere:
- investimenti produttivi e industriali;
- ampliamenti di stabilimenti esistenti;
- progetti logistici e infrastrutturali;
- innovazione tecnologica nelle aree del Mezzogiorno.
Grazie alla proroga fino al 2028, le imprese possono pianificare interventi di medio-lungo periodo con un quadro normativo più stabile rispetto al passato.
L’importanza della pianificazione degli adempimenti
Uno degli aspetti più critici della misura riguarda la gestione delle scadenze. Le finestre temporali per le comunicazioni sono relativamente brevi e richiedono un’attenta programmazione.
Una pianificazione anticipata consente di:
- evitare la perdita del beneficio fiscale;
- ottimizzare il mix di incentivi disponibili;
- coordinare gli investimenti con altre misure nazionali o regionali.
Per questo motivo molte imprese scelgono di affidarsi a consulenti specializzati nella finanza agevolata.
Conclusioni
La proroga della ZES Unica fino al 2028 rappresenta un’importante opportunità per le imprese che intendono investire nelle regioni del Mezzogiorno. Tuttavia, il corretto accesso all’agevolazione dipende in larga parte dal rispetto delle scadenze operative previste e dalla corretta gestione degli adempimenti amministrativi.
Una pianificazione strategica degli investimenti, unita a un adeguato supporto consulenziale, consente di sfruttare al meglio questa misura trasformandola in un reale vantaggio competitivo.
