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8 Marzo 2024

PNRR: gli appalti attivi a marzo 2024

Sono quasi la metà gli appalti su economia circolare, seguiti dalla ricerca. La Lombardia non è capofila degli appalti del Nord.

Il mese di marzo 2024, con le sue 56 gare di appalto attive, conferma l’andamento dei mesi passati contando un numero maggiore di gare relative alla rivoluzione verde e all’istruzione e ricerca. Ma da un punto di vista geografico il Nord non è più la macroarea con più bandi attivi, surclassato se pur di poco dal Mezzogiorno.

Inoltre, in questo mese di marzo non è la Lombardia a fare da locomotiva, bensì il Veneto. Infine, ritornano ad esserci più appalti sulla digitalizzazione.

Il primato per numero di appalti va alla rivoluzione verde

A differenza del mese scorso, questa volta a contare più bandi aperti, e di molto, è la Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” che registra addirittura 26 bandi sui 56 complessivi, che rappresentano il 46,43% del totale. Tra questi, sono quasi equidistribuiti quelli relativi all’economia circolare (come il bando per potenziare la raccolta differenziata a Botrugno, in provincia di Lecce) e quelli sulla tutela delle risorse idriche.

Non sono mancati neppure, all’interno della stessa missione, gli appalti per una mobilità sostenibile e per l’efficientamento degli edifici.

 

Resta primaria la ricerca negli appalti PNRR

Anche a marzo 2024 i bandi puntano sull’istruzione e sulla ricerca, con un’attenzione particolare per la ricerca nel nostro Paese. Dei 17 appalti totale, che rappresentano il 30,36% del totale, 11 gare riguardano proprio il settore della ricerca, come la realizzazione di un nuovo polo a Segrate da destinare al progetto Iris, mentre gli altri sei riguardano il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, dagli asili nido alle università, con la riqualificazione o costruzione di nuove scuole.

Nuovo impulso ai bandi sulla digitalizzazione

Tra i restanti bandi 13 bandi spiccano quelli sulla Missione 1, sei in totale, che riguardano la digitalizzazione e il turismo e la cultura 4.0. Tra questi ultimi, può essere preso come esempio l’appalto che riguarda il progetto “Teverever Caput Mundi” che prevede la riqualificazione della riva sinistra del Tevere a Roma. Le altre gare sono distribuite tra appalti per la mobilità sostenibile (come il raddoppio di una tratta ferroviaria tra Orte e Falconara), la rigenerazione urbana, che questo mese conta solo due appalti, e la sanità, che ne prevede altri due.

La distribuzione geografica degli appalti PNRR

La Lombardia perde il podio di locomotiva di Italia in questo mese di marzo 2024, conquistato dalla Puglia, con ben 20 gare, che traghetta il Mezzogiorno come macroarea con più appalti attivi (in totale 20). Il Nord, comunque, può vantare un numero leggermente minore di procedure attive (18), soprattutto in Veneto che ne registra otto. Poco distante il Centro Italia, con 15 bandi indetti, a cui si devono aggiungere tre appalti di estensione nazionale.

 

Fonte: ItaliaOggi (https://www.italiaoggi.it/news/internazionalizzazione-riunita-la-cabina-di-regia-mimit-maeci-202403081319537756)

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