DELTASYSTEM NEWS N. 021/2026 – 19/06/2026

Consulta il Decreto attuativo completo: https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2026/06/DD_Fondo_sostegno_imprese_turismo_def_signed_Marcato.pdf
FONDO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE DEL TURISMO
DI COSA SI TRATTA
Il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo, disciplinato Decreto Direttoriale attuativo del 18 giugno 2026, sostiene gli investimenti delle imprese turistiche finalizzati al miglioramento e allo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale.
La misura punta, in particolare, a favorire interventi connessi alla sostenibilità ambientale, alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, al rafforzamento delle filiere turistiche, al rispetto dei criteri ESG e, più in generale, alla crescita di un turismo più efficiente, innovativo e sostenibile.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 109 milioni di euro, ripartiti in 59 milioni di euro destinati al contributo a fondo perduto e 50 milioni di euro destinati al finanziamento agevolato.
A CHI SI RIVOLGE
La misura è rivolta alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione, quindi sia PMI sia grandi imprese, che operano in uno dei settori turistici individuati dai codici ATECO previsti dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026.
Possono accedere anche imprese che, pur non avendo attivo uno dei codici ATECO turistici indicati dal decreto, risultino attive nel Registro delle imprese da almeno 3 anni e siano in grado di dimostrare, attraverso le scritture contabili, di aver realizzato oltre il 50% del fatturato in attività turistiche.
Sono inoltre ammissibili i proprietari delle strutture turistiche interessate dal programma di investimento, a condizione che siano costituiti in forma di impresa e possano avvalersi dei requisiti del gestore della struttura, ove previsto, con il consenso di quest’ultimo e con mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento.
Ai fini dell’ammissibilità, alla data di presentazione della domanda l’impresa deve inoltre possedere i requisiti previsti dal decreto, tra cui la regolarità rispetto agli obblighi applicabili e l’adempimento dell’obbligo di stipula di polizze assicurative a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ove previsto dalla normativa vigente.
COSA FINANZIA
Sono finanziabili programmi di investimento con spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 15 milioni di euro.
Gli investimenti devono riguardare una o più strutture/unità locali dell’impresa proponente e devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Non sono considerati avvio dei lavori le attività preparatorie, come la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità.
La misura finanzia principalmente interventi destinati al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi rappresentano la componente centrale del programma e devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile.
Tra gli interventi principali possono rientrare, ad esempio, la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione di serramenti e superfici vetrate, la realizzazione di pareti ventilate, l’efficientamento degli impianti di illuminazione, riscaldamento e raffrescamento, la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi e strutture per eventi, nonché l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, solare termico, geotermia e pompe di calore, nei limiti dell’autoconsumo della struttura.
Sono inoltre ammissibili sistemi di accumulo dell’energia, purché collegati agli impianti di produzione da fonti rinnovabili e conformi alle condizioni previste dalla misura.
Accanto agli interventi principali possono essere previsti interventi ulteriori, collegati al progetto, come investimenti per la digitalizzazione, l’automazione e la gestione intelligente degli edifici, soluzioni per l’efficientamento idrico, infrastrutture di ricarica, acquisto o sviluppo di software, licenze, brevetti, know-how e tecnologie utili a favorire la digitalizzazione, la destagionalizzazione e il rispetto dei criteri ESG.
Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER o, ove applicabile, dal regime de minimis.
Il mix agevolativo previsto dalla misura è articolato in una quota pari al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e in una quota pari al 46% sotto forma di finanziamento agevolato, da applicare all’intensità agevolativa massima spettante in base alla tipologia di intervento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione dell’investimento.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E VALUTAZIONE
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura, disponibile sul sito www.invitalia.it.
Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
