DELTASYSTEM NEWS n. 002/2026 – 13/02/2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce un aggiornamento significativo delle misure di sostegno al settore turistico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, favorire la riqualificazione delle strutture ricettive e sostenere progetti orientati a innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. Le nuove disposizioni delineano un sistema articolato di incentivi che combina contributi a fondo perduto, strumenti di finanza agevolata e il rifinanziamento dei Contratti di Sviluppo, confermando il turismo come comparto strategico per la crescita economica nazionale.
Contributi a fondo perduto: copertura fino al 60% degli investimenti
Tra le principali misure previste emerge uno stanziamento dedicato a contributi diretti alle imprese turistiche nel triennio 2026-2028.In base alle indicazioni disponibili, il contributo può arrivare fino al 60% delle spese ammissibili, consentendo una riduzione significativa del costo degli investimenti. Le modalità operative definitive saranno stabilite tramite appositi decreti attuativi ministeriali. Questa tipologia di incentivo è particolarmente interessante per interventi di riqualificazione delle strutture ricettive, miglioramento dei servizi turistici e sviluppo di progetti innovativi.
Contratti di Sviluppo: investimenti strategici con aiuti fino al 70%
Un secondo pilastro delle politiche di sostegno al turismo è rappresentato dal rifinanziamento dei Contratti di Sviluppo, strumento gestito da Invitalia destinato a progetti di investimento di maggiore dimensione. La dotazione complessiva prevista supera i 550 milioni di euro fino al 2029, con interventi destinati anche al comparto turistico. L’intensità dell’aiuto può arrivare fino al 70% dell’investimento ammissibile, in funzione delle caratteristiche del progetto e dell’area territoriale interessata. Per i progetti turistici localizzati nelle aree interne o finalizzati al recupero di strutture dismesse, le soglie minime di investimento risultano generalmente ridotte, favorendo l’accesso anche a iniziative di dimensione più contenuta ma con forte impatto territoriale.
Le priorità della politica turistica 2026
Le misure previste individuano alcune direttrici strategiche fondamentali. Tra queste emergono la digitalizzazione dei servizi turistici, la sostenibilità ambientale e la destagionalizzazione dei flussi turistici. L’obiettivo è incentivare progetti capaci di migliorare l’efficienza energetica delle strutture, introdurre tecnologie innovative e sviluppare offerte turistiche distribuite lungo tutto l’arco dell’anno, riducendo la concentrazione stagionale della domanda. Questo approccio consente di rafforzare la competitività delle destinazioni turistiche e valorizzare territori meno conosciuti.
Ulteriori strumenti e fondi dedicati
Accanto ai principali incentivi, la normativa prevede anche il rafforzamento del Fondo Unico Nazionale per il Turismo e nuovi interventi a supporto della digitalizzazione del settore. Tra questi rientrano fondi dedicati ai servizi digitali del turismo e iniziative di promozione territoriale, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra operatori pubblici e privati e sostenere la visibilità dell’offerta turistica italiana. Queste misure contribuiscono a creare un ecosistema più moderno e competitivo.
Cumulo con altri incentivi
La cumulabilità con altre agevolazioni sarà definita nei decreti attuativi, ma in linea generale resta possibile combinare gli incentivi turismo con altre misure nazionali o regionali nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. Particolare attenzione dovrà essere posta ai limiti previsti dal regime “de minimis”, recentemente aggiornato a 300.000 euro in tre anni, che può incidere sulla pianificazione finanziaria dei progetti. Una corretta valutazione preventiva consente di ottimizzare il mix di incentivi disponibili.
L’importanza della pianificazione strategica
Accedere agli incentivi richiede una progettazione accurata degli investimenti, la predisposizione della documentazione tecnica e il rispetto dei requisiti normativi. La complessità delle procedure e la varietà degli strumenti disponibili rendono spesso necessario il supporto di consulenti specializzati, in grado di valutare la reale convenienza degli investimenti e individuare le migliori opportunità di finanziamento.
Conclusioni
Gli incentivi turismo 2026 rappresentano un’importante opportunità per le imprese del settore che intendono investire in innovazione, sostenibilità e sviluppo dell’offerta. La combinazione di contributi a fondo perduto fino al 60% e Contratti di Sviluppo con intensità di aiuto fino al 70% può rendere concretamente sostenibili progetti di riqualificazione e crescita. Una pianificazione attenta e una gestione strategica degli incentivi disponibili consentono alle imprese turistiche di trasformare queste misure in un reale vantaggio competitivo nel medio-lungo periodo.
