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13 Febbraio 2026

ZES Agricola 2026: credito d’imposta e nuove opportunità per gli investimenti nel settore agricolo

DELTASYSTEM NEWS n.004/2026 – 13/02/2026

Con la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata e rafforzata la disciplina del credito d’imposta ZES dedicato al comparto agricolo, una misura che si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sostegno agli investimenti produttivi nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. L’obiettivo dell’intervento è favorire la crescita competitiva delle imprese agricole, incentivare l’innovazione tecnologica e sostenere la modernizzazione delle filiere agroalimentari, elementi sempre più centrali per la sostenibilità economica del settore primario.

Cos’è la ZES Agricola e come funziona

La cosiddetta ZES Agricola rappresenta una specifica declinazione del credito d’imposta ZES Unica rivolta alle imprese operanti nella produzione primaria agricola, nonché nei settori della pesca e dell’acquacoltura. Si tratta di un incentivo fiscale che consente alle aziende di beneficiare di un credito d’imposta in relazione agli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate nelle aree agevolate del Mezzogiorno. La misura si colloca tra gli strumenti di politica economica finalizzati a ridurre il divario territoriale, favorendo al tempo stesso lo sviluppo tecnologico e produttivo delle imprese agricole.

Le nuove percentuali del credito d’imposta

Una delle principali novità introdotte dalla normativa 2026 riguarda la rideterminazione delle aliquote del beneficio fiscale. In attuazione dell’articolo 1, comma 460, della Legge n. 199/2025, il credito d’imposta ZES agricola è stato significativamente aumentato, arrivando a circa:

  • 58,7839% per micro, piccole e medie imprese agricole;
  • 58,6102% per le grandi imprese del comparto.

L’incremento delle percentuali rispetto alle precedenti annualità rende l’incentivo particolarmente interessante, soprattutto per le imprese che stanno pianificando investimenti in innovazione, ammodernamento degli impianti o sviluppo produttivo.

Quali investimenti possono essere agevolati

Il credito d’imposta riguarda principalmente gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati all’attività produttiva agricola.

In linea generale rientrano nell’agevolazione:

  • macchinari e attrezzature agricole;
  • impianti tecnologici e produttivi;
  • beni immateriali funzionali ai processi aziendali;
  • interventi di modernizzazione e sviluppo delle strutture produttive.

L’obiettivo è incentivare l’innovazione tecnologica e la competitività delle aziende agricole, favorendo investimenti che migliorino produttività, sostenibilità ambientale ed efficienza operativa.

Tempistiche e modalità di utilizzo

Il credito d’imposta viene riconosciuto per investimenti realizzati nelle aree ZES e può essere utilizzato in compensazione fiscale, generalmente tramite modello F24. Per accedere all’agevolazione è necessario rispettare specifici adempimenti formali, tra cui la comunicazione degli investimenti e la corretta certificazione delle spese sostenute. Inoltre, l’impresa beneficiaria deve mantenere l’attività e gli investimenti nell’area agevolata per un periodo minimo, pena la possibile revoca del beneficio.

Impatto economico e opportunità per le imprese agricole

Il rafforzamento della ZES Agricola rappresenta una leva importante per lo sviluppo del settore primario. La possibilità di recuperare una quota significativa dell’investimento sotto forma di credito d’imposta consente alle imprese di:

  • ridurre il costo effettivo dei progetti di sviluppo;
  • accelerare i processi di innovazione tecnologica;
  • migliorare la competitività sui mercati nazionali e internazionali;
  • favorire la crescita delle filiere agroalimentari.

In un contesto caratterizzato da crescente attenzione alla sostenibilità, digitalizzazione e qualità produttiva, tali strumenti possono incidere in modo significativo sulla capacità di investimento delle aziende agricole.

L’importanza di una corretta pianificazione

Nonostante l’elevato potenziale della misura, l’accesso al credito d’imposta richiede un’attenta pianificazione tecnica e fiscale. La corretta individuazione degli investimenti ammissibili, la gestione degli adempimenti amministrativi e la valutazione della cumulabilità con altri incentivi sono elementi fondamentali per evitare criticità e massimizzare il beneficio economico. Per questo motivo il supporto di una consulenza specializzata rappresenta spesso un fattore determinante per sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla normativa.

Conclusioni

La ZES Agricola 2026 si configura come uno degli strumenti più rilevanti di sostegno agli investimenti nel settore primario, grazie a percentuali di credito d’imposta particolarmente elevate e a un quadro normativo orientato alla crescita del comparto agroalimentare. Per le imprese agricole che intendono innovare, espandere la propria attività o migliorare l’efficienza produttiva, la misura rappresenta una concreta opportunità di sviluppo, soprattutto se accompagnata da una pianificazione strategica e da un adeguato supporto tecnico.

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