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5 Giugno 2026

VOUCHER CLOUD & CYBERSECURITY

DELTASYSTEM NEWS N. 019/2026 – 05/06/2026

Misura completa: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

DM di riferimento: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/DM_Voucher_cloud_cybersecurity_2025.pdf

Il Voucher Cloud e Cybersecurity è la misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la domanda di servizi digitali avanzati da parte di PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti.

L’obiettivo dell’intervento è favorire l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity nuovi, aggiuntivi o più evoluti rispetto a quelli già in uso, così da rafforzare la digitalizzazione, la sicurezza informatica e la competitività dei soggetti beneficiari.

La misura assume particolare rilievo in un contesto in cui la protezione dei dati, la continuità operativa, l’adozione di soluzioni cloud e la gestione sicura dei processi digitali rappresentano elementi sempre più centrali per imprese e professionisti.

La fase di registrazione dei fornitori abilitati si è conclusa il 27 maggio 2026.

Stato della misura

Il bando è attualmente nella fase successiva alla formazione dell’elenco dei fornitori abilitati all’erogazione dei prodotti e servizi agevolabili.

Con il decreto direttoriale del 21 novembre 2025 sono state definite le modalità per la formazione dell’elenco dei fornitori, mentre con successivo decreto direttoriale del 22 aprile 2026 è stato prorogato al 27 maggio 2026 il termine finale per la presentazione delle istanze di iscrizione da parte dei fornitori.

Il prossimo passaggio atteso riguarda la definizione dei termini e delle modalità operative per la presentazione delle domande da parte dei beneficiari finali, cioè PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Si rimane in attesa del successivo provvedimento direttoriale che servirà ad aprire e disciplinare lo sportello per i beneficiari finali — quindi PMI, lavoratori autonomi e professionisti.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • PMI;
  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti;
  • soggetti operanti sull’intero territorio nazionale.

La misura non è limitata solo ad alcune regioni: è valida su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, una parte delle risorse è riservata ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Mezzogiorno individuate dal decreto.

Per accedere al contributo, il soggetto richiedente deve disporre, al momento della domanda, di un contratto per servizi di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.

Requisiti di accesso

Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese.

Devono inoltre:

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria o in procedure concorsuali liquidatorie;
  • non rientrare tra i soggetti esclusi dalla disciplina “de minimis”;
  • non aver ricevuto aiuti illegali o incompatibili non rimborsati;
  • essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali, ove applicabili;
  • non trovarsi in condizioni ostative all’accesso ad agevolazioni pubbliche.

Per i lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro delle imprese, è richiesto il possesso della partita IVA e, quando necessario per l’esercizio dell’attività, l’iscrizione al relativo ordine professionale.

Spese ammissibili

Sono agevolabili le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi di cloud computing e cybersecurity, comprendenti hardware, software e servizi cloud.

L’acquisizione può avvenire tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • sottoscrizione di un abbonamento;
  • combinazione tra acquisto diretto e abbonamento.

Il punto centrale della misura è che i servizi devono essere nuovi, aggiuntivi oppure migliorativi rispetto a quelli già in uso dal soggetto richiedente. Non sono quindi agevolabili soluzioni che presentano prestazioni analoghe a quelle già disponibili.

Servizi e prodotti finanziabili

Rientrano tra le spese ammissibili diverse tipologie di soluzioni digitali.

Per la cybersecurity, sono agevolabili soluzioni hardware come firewall, firewall di nuova generazione, router e switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni.

Sono inoltre agevolabili soluzioni software di sicurezza informatica, tra cui antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia dei dati, sistemi SIEM per la gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza e software per la gestione delle vulnerabilità.

Per il cloud computing, sono ammissibili servizi infrastrutturali come virtual machine, servizi di storage e backup, network & security, VPN, servizi DDoS e database.

Rientrano inoltre tra i servizi agevolabili anche soluzioni Cloud SaaS, come software di contabilità, sistemi per la gestione delle risorse umane, ERP, CMS, piattaforme e-commerce e CRM.

Sono infine ammessi servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo collegati ai servizi acquistati.

Fornitori abilitati

I servizi e prodotti agevolabili devono essere forniti da soggetti iscritti nell’apposito elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La formazione dell’elenco è un passaggio essenziale, perché consente di individuare i fornitori abilitati all’erogazione dei prodotti e servizi ammessi alla misura.

Secondo quanto previsto dalla disciplina, i servizi devono essere qualificati almeno di livello QC1 ai sensi del regolamento sulle infrastrutture digitali e sui servizi cloud e devono essere forniti da soggetti abilitati secondo le regole previste dalla misura.

Per le imprese interessate, questo significa che non sarà possibile acquistare liberamente da qualunque fornitore, ma sarà necessario verificare che il servizio scelto e il soggetto erogatore rientrino nell’elenco e rispettino i requisiti richiesti.

Importo minimo del piano di spesa

Per accedere all’agevolazione, il piano di spesa deve avere un importo minimo pari a 4.000 euro.

Questo importo rappresenta la soglia minima di spesa ammissibile. Di conseguenza, piani inferiori a tale importo non potranno beneficiare del contributo.

La misura è quindi pensata per interventi digitali concreti, anche di dimensione contenuta, ma comunque idonei a produrre un miglioramento effettivo delle soluzioni cloud e cybersecurity già presenti nell’organizzazione.

Durata del piano di spesa

La durata del piano varia in base alla modalità di acquisizione dei servizi.

Nel caso di acquisto diretto di uno o più servizi, il piano di spesa deve avere durata non superiore a 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Quando invece il piano prevede un abbonamento, la durata non può essere inferiore a 24 mesi. Se l’abbonamento ha durata superiore, sono agevolabili solo le spese riferite ai primi 24 mesi.

Questa distinzione è importante soprattutto per i servizi cloud SaaS, che normalmente vengono erogati tramite canoni periodici.

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.

Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun soggetto beneficiario.

La misura opera in regime “de minimis” ed è cumulabile con altri aiuti di Stato, anche “de minimis”, nei limiti previsti dalla normativa europea.

In termini pratici, un piano di spesa da 10.000 euro potrebbe generare un contributo pari a 5.000 euro, mentre un piano da 40.000 euro potrebbe arrivare al contributo massimo di 20.000 euro.

Risorse disponibili

La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione.

La misura è valida su tutto il territorio nazionale, ma una quota pari a circa 71 milioni di euro è riservata ai piani di spesa da realizzare nelle regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Questa riserva non esclude le imprese delle altre regioni, ma destina una parte specifica delle risorse ai territori indicati.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande saranno presentate tramite apposita piattaforma telematica, secondo termini e modalità che saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale.

La procedura sarà a sportello, quindi le domande saranno finanziate nei limiti delle risorse disponibili.

Ogni soggetto beneficiario potrà presentare una sola istanza di agevolazione.

Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri elementi, la dichiarazione sul possesso dei requisiti, la dichiarazione relativa alla disponibilità di una connessione con velocità minima in download di 30 Mbps e le offerte dei servizi da acquistare, dalle quali dovrà emergere lo stato di partenza e il miglioramento previsto.

Perché la misura è interessante

Il Voucher Cloud e Cybersecurity rappresenta una misura concreta per sostenere investimenti digitali spesso necessari ma rinviati dalle imprese per ragioni di costo.

La possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto pari al 50% consente a PMI e professionisti di intervenire su aspetti fondamentali come sicurezza informatica, backup, protezione delle reti, gestione dei dati, software aziendali, sistemi gestionali e soluzioni cloud.

In particolare, la misura può essere utile per:

  • migliorare la protezione dei sistemi informativi;
  • adottare soluzioni cloud più sicure;
  • rafforzare backup e continuità operativa;
  • aggiornare software gestionali;
  • proteggere reti e dati aziendali;
  • introdurre sistemi di monitoraggio e prevenzione delle minacce informatiche.

Considerazioni finali

Il Voucher Cloud e Cybersecurity è una misura importante per accompagnare PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti in un percorso di rafforzamento digitale e sicurezza informatica.

La conclusione della fase di registrazione dei fornitori rappresenta un passaggio operativo rilevante, perché apre la strada alla successiva fase dedicata alle domande dei beneficiari.

In attesa del provvedimento direttoriale che definirà termini e modalità di presentazione delle istanze, è opportuno iniziare a verificare i requisiti, analizzare lo stato attuale dei servizi cloud e cybersecurity già in uso, individuare eventuali fabbisogni di miglioramento e predisporre la documentazione necessaria.

Una corretta pianificazione sarà essenziale per presentare la domanda tempestivamente non appena lo sportello sarà aperto.

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