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6 Marzo 2026

VOUCHER CLOUD E CYBERSECURITY

DELTASYSTEM NEWS n. 007/2026 – 06/03/2026

Normativa di riferimento:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha annunciato una misura di finanza agevolata per sostenere la digitalizzazione. L’iniziativa è disciplinata dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025 e dal decreto direttoriale del 21 novembre 2025, che definiscono le modalità di accesso alle agevolazioni e i criteri per la formazione dell’elenco dei soggetti autorizzati a fornire servizi agevolabili. L’obiettivo è incentivare l’adozione di soluzioni di sicurezza informatica e cloud. È stata avviata la procedura per la formazione dell’elenco dei fornitori abilitati alla fornitura di servizi e prodotti nell’ambito del Voucher Cloud e Cybersecurity.

FINALITÀ

Il voucher rappresenta uno strumento di sostegno alla domanda di servizi tecnologici avanzati. In particolare, l’incentivo mira a supportare l’acquisizione di soluzioni innovative che migliorino:

  • l’infrastruttura digitale delle imprese;
  • la sicurezza informatica dei sistemi aziendali;
  • la gestione e l’archiviazione dei dati attraverso servizi cloud.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda:

  • PMI;
  • Lavoratori autonomi.

Per l’accesso all’agevolazione le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali, non aver ricevuto aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea non ancora restituiti, non operare nei settori esclusi dal regolamento De Minimis.

I lavoratori autonomi devono essere in possesso di partita IVA e, ove necessario per l’esercizio dell’attività professionale, risultare iscritti al relativo ordine professionale.

CONTRIBUTO

La misura dispone di una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, così distribuita:

  • Contributo a fondo perduto: fino al 50% delle spese;
  • Le agevolazioni non potranno superare l’importo di 20 mila euro;
  • Durata: fino a 12 mesi per acquisti diretti; minimo 24 mesi per abbonamenti e servizi continuativi;
  • Riserva per il sud: circa 71 milioni destinati a progetti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo è concesso in regime “De Minimis” e può essere cumulato con altri aiuti nel rispetto della normativa UE.

ELENCO DEI FORNITORI ABILITATI

L’elenco dei soggetti autorizzati alla fornitura di servizi cloud e cybersecurity costituisce un elemento centrale del funzionamento della misura. Solo i servizi e i prodotti indicati dai fornitori in fase di iscrizione e successivamente validati dal Ministero potranno essere acquistati dalle imprese beneficiarie del voucher. La formazione dell’elenco rappresenta quindi una fase preliminare rispetto all’apertura dello sportello per la richiesta del contributo da parte delle imprese.

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

  • “Fase 1 – Abilitazione Fornitore” – alla fine della quale verrà istituito un elenco ufficiale di fornitori abilitati: per vendere le soluzioni oggetto di agevolazione le aziende fornitrici dovranno registrarsi dimostrando di rispondere ai requisiti.

Le istanze per l’inclusione nell’elenco fornitori devono essere presentate:

  • dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026;
  • fino alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

        Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online sul portale MIMIT.

  • “Fase 2 – Domande Beneficiari” – che vedrà la luce in seguito alla pubblicazione dell’elenco fornitori, in questo intervallo di tempo le aziende avranno una finestra per richiedere il contributo.

REQUISITI PER L’ISCRIZIONE ALL’ELENCO

Per essere ammessi all’elenco dei fornitori, i soggetti interessati devono dimostrare il possesso di specifici requisiti tecnici e organizzativi relativi ai servizi offerti.

In particolare, possono presentare domanda:

  • Fornitori che offrono servizi ammissibili con qualifica almeno di livello 1 (QC1) nel Catalogo delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud, previsto dal regolamento n. 21007/2024 dell’agenzia per la cybersicurezza nazionale;
  • Fornitori che non dispongono della qualifica QC1 ma che possiedono le certificazioni tecniche previste dalla normativa: qualità (ISO 9001) e della sicurezza delle informazioni (ISO 27001).

Un fornitore può quindi offrire sia servizi già qualificati nel catalogo ACN sia servizi non qualificati, purché dimostri il possesso delle certificazioni richieste per la categoria di appartenenza del servizio.

INFORMAZIONI DA INDICARE NELLA DOMANDA

La richiesta di iscrizione deve contenere una serie di informazioni utili alla valutazione del soggetto richiedente e dei servizi offerti, tra cui rientrano:

  • La descrizione sintetica dei servizi o prodotti erogati;
  • L’indicazione della categoria di appartenenza dei servizi proposti;
  • L’eventuale qualifica QC1 o, in alternativa, la documentazione relativa alle certificazioni possedute.

L’iscrizione abilita esclusivamente i servizi indicati nella domanda e successivamente validati dal Ministero.

TIPOLOGIE DI BENI AMMISSIBILI

Il voucher copre le seguenti tipologie di investimento:

  • Soluzioni hardware per la cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch e dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  • Soluzioni software per la cybersecurity: antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia dei dati, SIEM e strumenti di gestione delle vulnerabilità;
  • Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS): virtual machine, servizi di storage e backup, servizi di rete e sicurezza (VPN e protezione DDoS) e database;
  • Servizi cloud SaaS: software di contabilità, soluzioni HRM, sistemi ERP e di gestione dei workflow, strumenti CMS ed e-commerce, sistemi CRM e strumenti di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);

Tutte le soluzioni devono essere nuove o portare un reale upgrade rispetto a quelle esistenti.

PROSSIMI PASSAGGI DELLA PROCEDURA

Una volta conclusa la fase di raccolta delle candidature, il Ministero procederà alla verifica delle domande ricevute e alla pubblicazione dell’elenco ufficiale dei fornitori abilitati. Solo dopo la formazione dell’elenco sarà possibile definire le modalità operative per l’accesso al voucher da parte delle imprese interessate ad acquistare servizi cloud e cybersecurity.

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